Z1000 H2 SUPERCHARGED 2020

Z1000 H2 SUPERCHARGED 2020

L'abbiamo vista con diversi teaser che ci hanno svelato la natura della novità, adesso è qui: la nuova Kawasaki Z-H2 sovralimentata si svela al Salone di Tokyo, preparandosi al debutto europeo fra poco meno di due settimane al Salone di Milano EICMA 2019. Caratterizzata da un incrocio di stilemi che sintetizzano i tratti somatici delle naked Z e quelli delle sportive H2 (e rispondono alla necessità di offrire riparo aerodinamico e stabilità a un mostro da 200 cavalli) la nuova Z-H2 è fedele all'estetica Kawasaki, e propone tutte le soluzioni tecniche più avanzate della gamma di Akashi.

 

Il motore

Iniziamo dal propulsore, che è naturalmente il quadricilindrico in linea sovralimentato tramite compressore centrifugo che ha debuttato sulle Ninja H2 ed H2R del 2015 ed è stato affinato sulla più recente H2 SX SE. In questa versione, già pronta per l'Euro-5 ma al momento omologata Euro-4, è capace di 200 cavalli (147 kW) a 10.000 giri e ben 137 Newton/metro a 8.500.

L'erogazione è stata rivista per favorire la coppia ai bassi e medi regimi come si addice a una naked, con collettori di scarico aumentati nella lunghezza e una fasatura della distribuzione rivista rispetto alle applicazioni precedenti. E restando in tema di scarico, l'impianto è stato studiato anche a livello di firma acustica, per offrire un timbro degno di un'ammiraglia di questo livello.

A livello ciclistico, il telaio a traliccio in tubi d'acciaio, scelto a suo tempo per favorire il raffreddamento sulle unità H2, è stato rivisto per ribilanciare le rigidità in ottica dell'uso specifico della naked. Il telaio si innesta poi in piastre in alluminio; tutte le misure sono state riviste rispetto alle altre applicazioni per le stesse motivazioni di cui sopra.

Il pacchetto sospensioni prevede una forcella Showa SFF-BP a funzioni separate; al posteriore c'è un monoammortizzatore sempre Showa con leveraggi inediti per il sistema Uni-Trak. Il comparto freni vanta pinze Brembo monoblocco M4.32 con doppio disco da 290 mm, gestite naturalmente dall'ABS KIBS con funzionalità cornering.

Il peso in ordine di marcia è dichiarato in 239 kg in ordine di marcia. L'interasse è di 1.445 mm, e l'altezza sella è relativamente contenuta con un valore di 830 mm.

Il pacchetto elettronico

La Kawasaki Z-H2 offre naturalmente un pacchetto elettronico allo stato dell'arte, in linea con le più recenti proposte della serie. Troviamo quindi diversi riding mode, che permettono di configurare simultaneamente il traction control e le tre modalità di erogazione del motore (Sport, Road e Rain) con una piattaforma inerziale a sei assi che fornisce tutte le informazioni necessarie al corretto funzionamento dei sistemi KTRC (traction) e KIBS, gestite a livello integrato dal sistema KCMF (Kawasaki Cornering Management Function).

Completano il quadro Launch Control, quickshifter bidirezionale e cruise control elettronico.

Lo stile

Le linee, come dicevamo in apertura, uniscono la filosofia Sugomi delle ultime naked Z con diversi elementi tipici delle H2, soprattutto in zona cupolino e fianchetti, con un design ancora più muscoloso sull'avantreno. Diversi gli elementi asimmetrici che trovano giustificazione funzionale nell'architettura del motore sovralimentato, con il coperchio compressore esibito orgogliosamente sul lato destro.

Tutti i gruppi ottici sono a LED, mentre il cruscotto è un'unità TFT LCD molto completo, sulla falsariga di quelli utilizzati sulle versioni SE delle Kawasaki più recenti, così come i blocchetti a manubrio. Naturalmente implementata la connettività con smartphone grazie all'App Kawasaki Rideology, di cui vi abbiamo parlato in occasione del test della Versys 1000.

Il prezzo, dulcis in fundo, parte da 17.590 euro - allineato se non inferiore alla migliore concorrente europea, con tre varianti colore a base nera (tinta unita, nero/rosso e nero/verde).

 

 

Orari

Lunedì: mattino chiuso - pomeriggio 16.30 - 19.00
dal martedì al venerdì: 08.30 - 12.30 | 14.30 - 19.00 Sabato: 08.00 -12.30 | 14.30 - 18.00

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